ELECTROLUX. MARCOLIN (CRPO) SCRIVE A FEDRIGA: PREOCCUPA ANCHE INDOTTO
(ACON) Trieste, 4 giu - "La Commissione pari opportunità tra
uomo e donna (Crpo) del Friuli Venezia Giulia esprime forte
preoccupazione per la grave situazione industriale e
occupazionale determinatasi a seguito dell'annuncio del piano di
riorganizzazione di Electrolux che prevede migliaia di esuberi
negli stabilimenti italiani, con pesanti ricadute anche sul
territorio regionale e sullo stabilimento di Porcia".
Lo scrive Dusy Marcolin, presidente della Crpo Fvg, in una
lettera inviata al governatore Massimiliano Fedriga, al
presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e agli
assessori Fvg a Lavoro, Alessia Rosolen, e Attività produttive,
Sergio Emidio Bini.
"Tale vicenda - prosegue Marcolin - non rappresenta soltanto una
crisi aziendale ma, come più volte e da più parti coinvolte
affermato, investe direttamente tantissimi aspetti: dalla tutela
del lavoro al futuro di intere famiglie, non tralasciando la
tenuta economica e sociale di un territorio profondamente legato
al suo importante passato segnato dalla vicenda
Zanussi-Electrolux. La storia industriale del Pordenonese,
infatti, è profondamente vincolata all'azienda e al patrimonio
umano, tecnico e professionale sviluppatosi attorno a tale realtà
produttiva".
"La Commissione - si legge ancora nella missiva - ritiene
particolarmente importante evidenziare come le conseguenze della
crisi rischino di produrre effetti molto rilevanti anche sotto il
profilo sociale e delle pari opportunità. Non possiamo non
evidenziare, come purtroppo noto, che le crisi industriali
colpiscono in modo particolarmente gravoso anche l'indotto, le
piccole imprese collegate alla filiera e le fasce lavorative più
esposte alla fragilità occupazionale, quali soprattutto le
lavoratrici e i lavoratori degli appalti collegati come la
ristorazione collettiva, il pulimento e il facchinaggio".
"Stiamo seguendo anche attraverso le notizie che appaiono sulla
stampa - evidenzia la presidente Crpo - le importanti iniziative
avviate dalla Regione, dal Governo e dalle parti sindacali. Da
parte nostra, quindi, vogliamo confermare l'appoggio ad ogni
azione utile alla salvaguardia dei posti di lavoro per
lavoratrici e lavoratori e, conseguentemente, alla difesa della
filiera industriale regionale. Ci preoccupano - conclude la
lettera di Marcolin - le difficoltà che dovranno affrontare le
lavoratrici e i lavoratori di tutte le realtà territoriali
interessate da questa pericolosa situazione e, pertanto,
esprimiamo la nostra totale solidarietà, auspicando che questa
gravissima crisi possa risolversi quanto prima".
ACON/COM/red